L’evento Terra Vocata

Con l’avvicinarsi delle feste natalizie anche per Classico Berardenga è arrivato il momento per fare il bilancio sull’intensa attività svolta durante l’anno 2017 e culminata, lo scorso 27 Ottobre, con l’evento annuale di riferimento dell’associazione: Classico Berardenga, Terra Vocata.

E’ stata la storica Certosa di Pontignano a fare da cornice all’evento, che ha riscosso un grande successo tra i partecipanti e che ha celebrato nel migliore dei modi le tradizioni e l’enogastronomia di un territorio vocato alla produzione vitivinicola come quello della Berardenga.

Numerosi i giornalisti e gli appassionati  che hanno voluto essere presenti al convegno sulle produzioni e le eccellenze del territorio, e che poi hanno potuto gustare i sapori tipici e il piatto stellato di Hélène Stoquelet, chef de La Bottega del 30 di Villa a Sesta che ha festeggiato nell’occasione, i 20 anni dalla Stella Michelin.

Nel pomeriggio, le vecchie cantine della Certosa hanno fatto da palcoscenico alla presentazione dei vini Chianti Classico dei 27 produttori di Classico Berardenga, con una degustazione che ha richiamato gli appassionati e gli operatori del settore. Un percorso dedicato alle eccellenze vinicole locali e ai valori storico-artistici del territorio castelnovino.

Unione, identità e territorio sono questi i valori che i viticoltori del Classico Berardenga hanno voluto trasmettere a tutti gli intervenuti.

Elena Gallo, presidente dell’Associazione Classico Berardenga, ha rimarcato il concetto di “unione” nel definire l’associazione Classico Berardenga come soggetto nato in maniera spontanea, grazie a forti contenuti incontestabili: la viticoltura, la storia, la cultura, le tradizioni.

Per sfruttare al meglio il potenziale produttivo è necessario conoscere i propri vigneti e soprattutto il terreno in cui crescono, questo invece il messaggio di Leonardo Bellaccini consigliere dell’Associazione Classico Berardenga.

 Preziosi sono stati gli esempi vincenti, come quello dell’Unione Viticoltori di Panzano di cui Valeria Viganò, presidente dell’associazione, ha sottolineato le ‘carte vincenti’: unione di intenti e produzione biologica.

Hélène Stoquelet, chef stellato de La Bottega del 30 le ha fatto eco raccontando come il locale suo e del marito sia decollato grazie agli ottimi rapporti con la comunità.

Il Chianti Classico è come un libro e ogni comune è un capitolo a cui bisogna avere il coraggio di dare un riconoscimento ufficiale tramite la zonazione. È il cuore del discorso di Monica Larner, responsabile d’Italia per “The Wine Advocate” di Robert Parker, intervenuta al convegno “Classico Berardenga: Terra Vocata”.

Esaltare l’indissolubile legame tra la terra di Berardenga e la città di Siena è quanto ha voluto mettere in evidenza Giovanni Poggiali – consigliere dell’associazione. La vicinanza alla città e alla propria storia costituiscono per il territorio della Berardenga il forte elemento identitario di Chianti Classico più senese.

Sergio Zingarelli, presidente del Consorzio Chianti Classico ha riportato il focus sulla necessità di non perdere di vista l’appartenenza a una denominazione più grande: “Il binomio Consorzio-associazioni è positivo, ma il Chianti Classico è tutta zona vocata e il messaggio non è essere i migliori, bensì diversi”.

Il successo e la risonanza dell’evento Terra Vocata spinge l’associazione a continuare la propria attività con maggiore impegno e dedizione, certi di poter dare un’importante contributo alla promozione e valorizzazione del nostro territorio.

CONVEGNO TERRA VOCATA

PRANZO E DEGUSTAZIONE